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+++ Panoramica della storia della IBM- parte 2
Storia della IBM
Gli standard produttivi IBM sono sempre risultati di elevata qualitÓ e questa caratteristica di professionalitÓ e competenza costruttiva si pu˛ verificare ancora oggi, nelle attuali famiglie di prodotti, che comprendono grandi sistemi, minicomputer,
IBM Rochester (Minnesota) 3873

Gli standard produttivi IBM sono sempre risultati di elevata qualità e questa caratteristica di professionalità e competenza costruttiva si può verificare ancora oggi, nelle attuali famiglie di prodotti, che comprendono grandi sistemi, minicomputer, server, personal computer, notebook, stampanti, memorie di massa, ecc. ecc.

Certamente il livello qualitativo impone una particolare attenzione ai prezzi, ma non potrebbe essere diversamente. Ricordo una statistica del Gartner Group di qualche anno fa che dichiarava, per fare un esempio, i tempi medi di fermo macchina accidentale. Un rete di pc in piattaforma NT aveva 220 ore di fermo all'anno, contro le 5 ore di un sistema IBM AS/400.


IBM Rochester (Minnesota)


Come tutti i colossi, oviamente anche IBM ha avuto i suoi bravi problemi e aspre critiche. Problemi di adattamento all'evolversi delle tecnologie e dei mercati. Siamo passati da una domanda di poche centinaia di computer all'anno alla richiesta di migliaia e migliaia d'impianti d'ogni genere e dimensione. IBM è presente con l'offerta dei suoi prodotti sia verso le grandi compagnie multinazionali, che necessitano di migliaia di terminali disseminati in nazioni diverse, che verso le esigenze dell'informatica individuale, con i classici personal computer.

Ci sono stati problemi di monopolio, esattamente come ha vissuto e sta vivendo l'altra società più qualificata a restare per sempre nella storia informatica: la Microsoft.

Ci sono state scelte strategiche non sempre vincenti. Ma tutto ciò è ancora una volta da mettere in conto.

La mia analisi, non solo come osservatore, ma anche come attore, su un arco di tempo che va dagli anni '60 ad oggi, mi porta ad affermare con cognizione di causa che le aziende che si sono avvalse dei servizi IBM hanno tratto vantaggi considerevoli dagli investimenti fatti nell'area I.T., godendo della tranquillità di poter passare man mano a sistemi sempre più evoluti con la garanzia della salvaguardia degli investimenti già fatti e una grande affidabilità generale.

Ciò è stato vero per buona parte delle applicazioni software, ma anche per un gran numero di terminali e periferiche. La linea di continuità lineare della crescita è stata sicuramente garantita in larga misura, molto spesso con il semplice potenziamento del sistema e senza perciò alcuna sostituzione di macchine.

Forse c'è solo un appunto che non posso fare a meno di indicare, dal mio modestissimo punto di vista: una eccessiva posizione hardware-centrica, mantenuta ancora ai giorni nostri, malgrado lodevoli sforzi. IBM resta per indole un validissimo costruttore di macchine, direi forse le migliori al mondo, ma con scarsa propensione verso il software, che resta l'area in cui ha fatto anche scelte poco convincenti.

Informazioni tratte dal sito di Manuali.net
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